Il cicloturismo: una nuova proposta di turismo slow

Recentemente si sente parlare spesso di cicloturismo. Cos’è innanzitutto?
L’Enit – Agenzia nazionale italiana del turismo – definisce il cicloturismo come “il turismo praticato viaggiando in bicicletta”. Un modo alternativo per avvicinare “luoghi e persone”, attraverso viaggi itineranti o gite giornaliere, senza motivazioni agonistiche, lungo percorsi prevalentemente facili, su strade a scarso traffico o riservate alle biciclette.

Il cicloturismo propone quindi per sua natura un viaggio lento, in cui gli spostamenti non solo sono a misura d’uomo, ma diventano essi stessi la meta, il cuore, del viaggio. Viaggio sostenibile, che permette di godere del rapporto diretto con l’ambiente preservandolo, realizzando una relazione più profonda non solo con il paesaggio, ma anche con le persone e con la cultura dei territori visitati.
Inoltre, grazie al cicloturismo, si riescono a valorizzare luoghi meno conosciuti, con ricadute positive sulle economie locali. Porta pertanto con sé sia una valenza economica che socio-culturale.

Anche una città come Firenze propone un percorso cicloturistico davvero ricco ed interessante per scoprire luoghi sconosciuti. Si tratta dell’Anello del Rinascimento. Si parte e si arriva al castello di Calenzano lungo un percorso lungo ben 172 km, suddiviso in sedici tappe, che circonda la città e che ha il suo fulcro ideale nella Cupola del Duomo della città – opera di Brunelleschi.
Attraverso boschi, colline e sentieri immersi nella natura, incrocia monasteri, castelli, pievi di campagna, antichi centri murati, spedali per ospitare i pellegrini, tratti di strade risalenti al periodo romano o medievale. Ogni tratto comunque, se percorso separatamente, offre la possibilità di raggiungere Firenze grazie a collegamenti con i mezzi pubblici.
Sicuramente un modo straordinariamente insolito – ed alla portata di tutti – di visitare Firenze e di apprezzarne la storia e le tradizioni, ma anche l’ambiente, ponendosi in armonia con lo stesso.

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Il cicloturismo con la sua lentezza ed i suoi percorsi alternativi permette di assaporare il viaggio, inteso come spostamento, e tutto ciò che ne fa parte, scoprendolo e arricchendo i viaggiatori grazie alla conoscenza vissuta dello stesso.
Per dirla un po’ con le parole di Monsieur Ibrahim, mentre con un’automobile rossa attraversa insieme a Momo tutta l’Europa in direzione sud, senza prendere l’autostrada perché «sono buone per gli sciocchi che vogliono andare il più velocemente possibile da un punto all’altro» (dal romanzo Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, di Eric-Emmanuel Schmitt).

Ecco una selezione di strutture ricettive che si trovano lungo il percorso:

 

Calenzano (partenza e arrivo anello, tappe 1 e 8)

 

La Certosa (tappe 6 e 7)

 

Signa (tappa 8)

Ecoturismo fa rima con rispetto dell’ambiente e delle comunità locali

Il termine ecoturismo fu coniato nel 1988 dall’architetto messicano Hector Ceballos-Lascurain che lo definì come il “viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di studiare, ammirare e apprezzarne lo scenario, le sue piante e animali selvaggi, così come ogni manifestazione culturale esistente (passata e presente) delle aree di destinazione”.

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Oltre un decennio più tardi, nel 2002, dichiarato dalle Nazioni Unite “anno dell’ecoturismo”, si tenne il summit mondiale nel Quebec in Canada. In tale occasione i delegati di 132 nazioni approvarono il testo della “Quebec Declaration on Ecotourism”, in cui il concetto di ecoturismo fu ampliato, comprendendo non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche quello per le comunità locali, sotto gli aspetti culturali, sociali ed economici.
In tale prospettiva, la domanda dei viaggiatori relativamente alla fruizione delle diverse risorse dei luoghi visitati deve essere conciliata con l’esigenza di garantirne l’integrità, accrescendone anzi le potenzialità nel futuro.

L’ecoturismo, ruotando intorno ad una definizione biocentrica, punta quindi ad uno sviluppo sostenibile del settore turistico, cercando di ridurre il degrado delle risorse naturali, preservando i saperi e la cultura locali, senza richiederne un adattamento alla domanda turistica, ma anzi invitando alla sua scoperta ed accoglienza.

Una delle definizioni attualmente maggiormente condivise è quella dell’International Ecotourism Society che recita: “l’ecoturismo è un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali”.

Numerosi i punti di contatto con la filosofia alla base del portale di Vivafirenze, che sposa la compatibilità socio-culturale, ma anche quella ambientale, come condizioni fondamentali del viaggio, così come centrale è l’attenzione per le comunità locali e per il loro sviluppo economico.

Per concludere si segnala la cooperativa toscana “Walden viaggi a piedi” www.waldenviaggiapiedi.it, che propone viaggi a piedi in tutto il mondo, perché “camminando senza fretta si possono scoprire i luoghi passo dopo passo… camminare fa star bene, invita al confronto, alla condivisione, al contatto vero tra le persone”. Per Walden è fondamentale “camminare solitamente in piccoli gruppi per condividere l’esperienza del viaggio e conoscere la cultura e le tradizioni dei luoghi anche attraverso incontri con la gente del posto”.

Un Forte che è davvero Belvedere

Firenze è di per sé un museo a cielo aperto al quale aggiungiamo il patrimonio conservato nei luoghi più o meno famosi di musei e gallerie. Non è comune avere anche un’area particolare e intensa dove allestire mostre a cielo aperto come quella del Forte Belvedere, una delle due fortezze che offre una vista su Firenze dall’alto in un’atmosfera di unica tranquillità.

'Critical mass' A. Gramsley

‘Critical mass’ A. Gramsley

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Mercatini di Natale a Firenze per tutti i gusti!

Natale tempo di regali, bagordi e … mercatini! Di tradizione nordica anche a Firenze sono ormai entrati fra gli appuntamenti natalizi da non perdere. Ottime mete per gli acquisti natalizi e addobbi più o meno tradizionali per vestire a festa la casa, possono diventare anche occasione per cercare prodotti originali frutto di artigianato artistico o per poter unire all’acquisto un’azione benefica.

Mercato in Santa Croce photo by Alba Beatnoir photo studio

Mercato in Santa Croce photo by Alba Beatnoir photo studio

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In viaggio a Firenze fra ristoranti e sconti speciali: è un sogno?

Firenze ha un immenso patrimonio storico e artistico in musei, palazzi, gallerie. Le grandi firme della moda italiana e internazionale hanno i loro negozi nelle vie della moda nel centro di Firenze. Tantissime piccole botteghe espongono prodotti artigianali unici e di qualità.

Cosa manca per completare il vostro giro fra le bellezze di Firenze?

bistecca e ribollita

bistecca e ribollita

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A Firenze con Dante: cosa fare in 4 mosse

Parlare di Dante a Firenze vuol dire osservare inorgogliti i fiorentini mostrati la statua che ritrae il Sommo Poeta in Piazza Santa Croce, passeggiare per le vie del centro per indicarti la piccola chiesetta di Dante e Beatrice o la grande quantità di lapidi sparse che ne ricordano le gesta e gli scritti.

Dante e Firenze rappresentano la cultura e la bellezza italiana nel mondo e sempre più motore di turismo per appassionati di cultura italiana e storia medievale.
Per non perdervi nulla vi segnaliamo quattro cose da fare assolutamente se siete in città o in alternativa per prepararsi ad una eventuale sortita fiorentina anche a distanza.

Roberto Benigni "Tutto Dante" in Piazza Santa Croce Photo by Maurizio Degl'Innocenti

Roberto Benigni “Tutto Dante” in Piazza Santa Croce
Photo by Maurizio Degl’Innocenti

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Ville Medicee in 7 tappe – III Parte

Una mezza giornata di tempo libero, una automobile con il pieno di benzina, una macchina fotografica e il vostro sensore di ricerca di bellezza attivato:
si parte…

Completiamo il nostro itinerario per le Ville Medicee cominciato nei precedenti post: siamo partiti da Firenze con la prima parte del nostro itinerario e poi nei dintorni di Fiesole e su fino in Mugello nella seconda parte.

Oggi torniamo a bassa quota e ripartiamo dalla Villa di Cerreto Guidi nel Chianti che ospita il Museo della caccia e del territorio.

Villa Medicea di Cerreto Guidi
Photo by Flavio

Abbiamo un po’ di strada davanti a noi  Continua a leggere

Le Ville Medicee in 7 tappe – II parte

Se avete voglia di arricchire il vostro viaggio a Firenze questo post fa per voi.

Abbiamo cominciato un tour per le ville medicee e i giardini a Firenze che sono stai inseriti da poco nella lista dei Beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità che potete leggere qui. Oggi è il momento di lasciare la città per andare in cerca di ricchezze nei suoi meravigliosi dintorni.

Villa Medicea di Fiesole

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Le Ville Medicee in 7 tappe

Sognate da sempre un viaggio in Toscana ma non sapete proprio scegliere da dove partire? Seguiamo le orme e la storia dei Medici per un itinerario fra dodici ville medicee che proprio recentemente sono state inserite nella lista dei Siti Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Le ville sono la testimonianza concreta del sistema creato e dalla famiglia dei Medici che ha così fortemente influenzato la storia della Toscana e lo sviluppo di tutte le arti del Rinascimento italiano. Seguire questo itinerario vi permetterà di conoscere le città d’arte e i piccoli borghi, gironzolando per la inimitabile campagna toscana e, facendovi viaggiare nel tempo, assaporare l’essenza di luoghi così preziosi.

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