Heritage for Planet Earth: la 19° assemblea della Fondazione Romualdo Del Bianco

11-12 marzo, Centro Congressi al Duomo, Firenze: 19° assemblea generale degli esperti internazionali della Fondazione Romualdo Del Bianco e convegno internazionale HERITAGE for PLANET EARTH®.

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Il convegno è avvenuto alla presenza di 250 partecipanti da 48 paesi, provenienti da 104 città dei 5 continenti, e ha visto la partecipazione di Regione Toscana, Comune di Firenze, Unesco, Unwto, Iccrom, Icomos, Icom, esperti Nasa ed Esa – Ente Aereospaziale Europeo -, con 62 patrocinatori.

Ruotando attorno alla centralità della parola cultura, si è approfondito il tema delle comunità coinvolte nell’industria del viaggio, denominate dalla Fondazione “Learning Communities”. Esse sono costituite da residenti, viaggiatori, fornitori dei servizi sul territorio, istituzioni culturali, intermediari, autorità ed amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, istituzioni di formazione ed educazione, progettisti che devono dare risposte strutturali alle esigenze del mercato.

Il mercato vuole imporre le sue regole e la sua direzione di sviluppo in modo uniforme e rispondendo alla sola logica del profitto.

Ogni area geografica invece può proporre il proprio patrimonio culturale e naturale, in particolare i Siti Patrimonio Mondiale UNESCO che presentano caratteristiche di eccezionale valore universale e attirano visitatori da tutto il mondo. E soprattutto hanno la possibilità di promuovere il dialogo multiculturale, dando un contributo tangibile alla comunità internazionale. Si deve puntare a proporre una nuova offerta commerciale basata su una nuova etica per la crescita della comunità internazionale, attraverso in particolare proposte utili anche per la tutela dell’ambiente, proteggendolo dalle modifiche di mercato che potrebbero imporre uno sviluppo non sostenibile.

L’obiettivo è quindi in generale quello di far sì che ogni area geografica acquisti consapevolezza e conoscenza di sé, e determini in modo autonomo le proprie linee guida di sviluppo riducendo il rischio di essere dominata da un mercato uniformante nelle proprie dinamiche, che non valorizza spesso le realtà e le peculiarità locali e che allontana le risorse senza distribuirle ma concentrandole, in una logica di mero utile, unico obiettivo della macchina turismo dei servizi e dei consumi.
Se invece essenziali divengono il viaggio, il viaggiatore, il patrimonio, le comunità locali, sarà possibile proporre una diversa offerta commerciale e culturale, nell’ambito di un’etica orientata allo sviluppo culturalmente e ambientalmente sostenibile della comunità internazionale nel contesto della convivenza pacifica e nel rispetto per il Pianeta Terra.

2017: anno del turismo sostenibile. 2013-2022 decennio internazionale del riavvicinamento tra culture. Un concetto diverso di turismo ed una strutturazione differente di viaggio possono favorire il dialogo tra culture. Questa l’intuizione iniziale del presidente Paolo Del Bianco: il patrimonio – da preservare e conservare per le generazioni future – come strumento di avvicinamento e dialogo. Il reddito prodotto dai flussi dei viaggiatori mantenuto a livello locale e reinvestito nel territorio meta del viaggio. Il business come strategia e non come obiettivo. La valorizzazione culturale, la promozione del dialogo interculturale uno degli obiettivi del millennio condiviso e concretamente realizzato da Fondazione Romualdo Del Bianco.

 

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